Anziani a casa: un'idea insensata

Riportiamo l'interessante articolo di Andrea Gandini sulle scuole all'aperto, da lui pubblicato il 18 aprile scorso sul blog di Madrugada:

Circola l'insana l’idea che gli anziani (over 70, over 75?) dovrebbero restare rinchiusi in casa anche dopo il 3 maggio, con la scusa che il tasso di mortalità del Cov Sars 2 (come ora si chiama) è per loro più alto.

Va precisato, anzitutto, che tale tasso di mortalità non lo si registra per tutti gli anziani ma solo per quelli che hanno patologie croniche (l’Istituto Superiore di Sanità dichiara che l’83,9% dei decessi delle persone anziane ha riguardato soggetti con due o più patologie, mentre solo il 3,9% era senza alcuna patologia (uno ogni 25) e quindi l’età non c’entra nulla e, semmai, dovrebbe essere il medico di base a valutare caso per caso.

Inoltre quale sarebbe il senso di segregare anziani in buona salute e impedire loro le moltissime attività benefiche, culturali, professionali che svolgono? Se poi c’è qualche anziano che vuole sentirsi particolarmente tutelato sarà egli stesso a decidere che fare. Ricorrere a grossolani criteri anagrafici getterebbe un’ombra ancora più pesante in termini di errori che Governo e Regione Lombardia stanno facendo.

Così come obbligare anziani contagiati ad andare in hotel ed essere allontanati dalla famiglia è una proposta sbagliata e contro producente per la salute stessa dell’anziano isolato dai suoi affetti famigliari, al massimo chi lo vorrà potrà deciderlo volontariamente.

Infine, non si può non osservare che se dovesse essere messa in pratica l'isolamento in base all'età anagrafica, si andrebbe ad accentuare la pericolosa tendenza in atto di ledere, con la scusa della sanità pubblica, i diritti individuali previsti dalla Costituzione, con misure che avrebbero costi psicologici, umani ed economici insensati.

Vorrei ricordare che stiamo parlando della generazione che ha dato un contributo decisivo alla rinascita del Paese vivendo da protagonista il dopoguerra, le iniziative democratiche del ’68 proprio per l'uguaglianza e le libertà sindacali, la lotta contro il terrorismo (quest'ultimo proprio messo in atto dalle forze contrarie alle istanze di uguaglianza e di libertà sociali).

Siamo certi che nessun Governo democratico del nostro Paese vorrà adottare misure al limite della prevaricazione e dell’annullamento dei diritti costituzionali dell’individuo.

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