Celanese Corporation: storia, caratteristiche produttive e presenza in Italia

Celanese Corporation, conosciuta anche come Hoechst Celanese, è una multinazionale leader internazionale nella produzione e commercializzazione di soluzioni chimiche differenziate e materiali speciali utilizzati nelle maggiori industrie e applicazioni di consumo: è uno dei principali produttori di prodotti acetili (prodotti chimici intermedi per tutte le principali industrie) ed è il più grande produttore al mondo di monomero di acetato di vinile (VAM).

La produzione è concentrata soprattutto in Nord America, Europa e Asia.

La location produttiva più importante del gruppo, la più grande al mondo specializzata nella lavorazione di acido acetico è localizzata nell’area di Clear Lake di Pasadena, negli Stati Uniti. La sede centrale è a Irving in Texas.

La società è attiva, anche attraverso alcune consociate, negli Stati Uniti, in Francia, Canada, Germania, Singapore, Bermuda, Messico e Regno Unito.

L’azienda è stata fondata nel 1918 dal chimico svizzero Ezekiel Chacko, con la denominazione di American Cellulose & Chemical Manufacturing.

Nel 1927cambia il nome in Celanese Corporation of America. Nel tempo è cresciuta acquisendo progressivamente quote di mercato. Nel 1982 ha acquisito la Imperial Chemicals Incorporated, che includeva lo stabilimento Fiber Industries Incorporated di Salisbury nella Carolina del Nord. Nel 1986, l’attività farmaceutica è stata scorporata come Celgene, e, nel 1987, Celanese Corporation è stata acquisita da Hoechst e si è fusa con la sua controllata americana, American Hoechst, per formare Hoechst Celanese Corporation. Nello stesso anno con un contratto da 2,7 miliardi di dollari, Hoescht Celanese vendette la sua divisione Trevira ad un consorzio tra KoSa, con sede a Houston, una joint venture di Koch Industries e IMASAB S.A. del Messico e Grupo Xtra del Messico. Nel 1998 poi Hoechst ha unito la maggior parte delle sue proprietà chimiche industriali in una nuova società, Celanese AG, e, nel 1999, Hoechst ha scorporato Celanese AG come società quotata in borsa sia a Francoforte che a New York. Nel 2003 il fondo di provate equity americano Blackstone Group ha annunciato un'offerta di acquisizione per Celanese. Gli azionisti approvarono formalmente l'offerta da Blackstone e lo stesso fondo nel 2004 completò l'acquisizione della Celanese AG. La società è stata ritirata dalla Borsa di New York ed ha acquisito la denominazione di Celanese Corporation. Nel 2005 Celanese Corporation ha condotto un'offerta pubblica e si è quotata alla Borsa di New York con il simbolo "CE". Nel 2009, ha venduto la sua attività di alcol polivinile (PVOH) a Sekisui Chemical Co., Ltd. La società dispone di 30 impianti di produzione e altri otto affiliati. Dal punto di vista produttivo gestisce tutto il ciclo: polimerizzazione, compounding, ricerca e sviluppo e centri tecnologici per i clienti in regioni come Brasile, Cina, Germania, Italia, Messico, Corea del Sud e Stati Uniti.

La struttura proprietaria del gruppo vede la presenza di un azionariato diffuso: circa cento fra istituti di credito e fondi di investimento, in particolare americani. Il più importante è Blackstone, che detiene il 15% del pacchetto azionario del gruppo industriale e che nel 2019 ha maturato 7 miliardi di dollari di ricavi e un utile netto di 3.8 miliardi di dollari. Celanese è un gruppo con oltre 200 aziende controllate e collegate.

Celanese Corporation ha chiuso l’esercizio di bilancio consolidato del 2019 con un valore della produzione di 6.2 miliardi di dollari, in calo del 12% rispetto al 2018. Forte crescita del fatturato era stata registrata fra il 2016 e il 2018: +32%. L’utile netto nel 2019 è stato di 852 milioni di dollari, in lieve calo rispetto al miliardo e 200 milioni di dollari del 2018. A livello globale il gruppo occupa 7700 addetti.

Celanese in Italia è presente con tre sedi: Milano, Forlì e le divisioni Celanese Service (società di servizi), Celanese Production (dedita alla produzione) e Celanese Service (divisa con il capoluogo lombardo) e Ferrara con due siti. I dipendenti complessivi sono circa 550, di cui 320 nella società di produzione. A Ferrara gli addetti sono circa 90: 67 nella location di Via Marconi e 23 nell’area Lyondell Basell (ex azienda Polymia).

La presenza della multinazionale americana in Italia risale al 2016, quando ha acquisito dalla famiglia Garfagnini la Softer. SO.F.TER Group, con sede centrale a Forlì, aveva iniziato l’attività nel 1980 specializzandosi nella produzione di compounds polimerici per l’industria calzaturiera. La società era arrivata ad avere circa 550 dipendenti in Italia, Messico, Brasile e Stati Uniti, con 55 linee produttive distribuite tra i 4 impianti produttivi in Europa e 4 impianti produttivi nelle Americhe. L’azienda per crescere, quando era a gestione familiare, si è sempre concentrata sulle innovazioni di prodotto e dal punto di vista commerciale ha diversificato progressivamente i mercati di sbocco. Inoltre nel business model aziendale la liquidità generata (cash flow) è sempre stata destinata alla ricerca e allo sviluppo. La presenza a Ferrara del gruppo risale ai primi anni duemila quando vennero acquisite dopo una fase di pesante crisi P-Group (che presentava circa 70 milioni di euro di disavanzo economico) e Nylco, dal fallimento della gestione della famiglia Bortolon, prima tramite affitto di ramo d’azienda e successivamente con fusione per incorporazione. L’impresa genera l’80% del proprio fatturato sui mercati internazionali. A luglio 2020 il management aziendale ha dichiarato di volere chiudere entro il 2021 gli stabilimenti di Ferrara, nell’ambito di una strategia di riposizionamento sul mercato, che vede la concentrazione di tutte le attività produttive a Forlì, in un nuovo polo della plastica.

Nel 2018 (ultimo dato disponibile) il ramo produttivo di Celanese ha fatturato oltre 300 milioni di euro, con un utile netto di 2.4 milioni di euro.

Newsletter

Newsletter

Inserisci la tua mail per rimanere informato sulle nostre iniziative

Visualizza
privacy

gli sponsor dell'Annuario 2019