Berco fra crisi e rilancio industriale. Storia del gruppo dalle origini ai giorni nostri. Analisi delle ristrutturazioni degli ultimi dieci anni.

Berco, la più grande azienda manifatturiera della provincia di Ferrara, vede nel proprio orizzonte nuove nubi, dopo che l’Unione Europea a maggio 2019 ha bloccato il progetto di fusione fra la tedesca Thyssenkrupp (azionista di Berco) e la indiana Tata Steel. Thyssen ha annunciato un piano di riorganizzazione globale con la previsione di 6 mila esuberi, che potrebbe coinvolgere anche le società controllate in Italia. Berco, dopo un decennio di costanti ristrutturazioni (dove ha perso il 40% della propria forza lavoro) a causa della crisi di mercato, caratterizzato da un eccesso di offerta rispetto alla domanda, e con diversi bilanci chiusi in passivo e con perdite di esercizio, nel 2017-2018 era tornata a consolidare il proprio andamento produttivo, grazie alla fusione con Forging group, che ha dato origine ad un colosso industriale con 6400 dipendenti al mondo e 12 stabilimenti distribuiti in diversi continenti. Berco ha iniziato l’attività nel 1920 ed è specializzata nella produzione di componenti e attrezzature per il movimento terra. A Copparo (al 2018) occupa circa 1600 dipendenti. 

<Leggi l'articolo di Riccardo Galletti>

(l'immagine è tratta da: www.cittadarte.emilia-romagna.it/ferrara)

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