Un eccellente esempio di collaborazione fra Università e imprese durante il Covid 19. Unibo, Marchesini Group e Gvs insieme per produrre materiale super filtrante per mascherine

Nato dalla sinergia tra Università di Bologna e Marchesini Group, è un caso unico nel settore: permette di produrre nanofibre polimeriche ad elevata carica elettrostatica con una capacità di protezione da virus e batteri superiore rispetto ai materiali attualmente utilizzati per i dispositivi di protezione individuale. Un prototipo unico nel settore che permette di produrre materiale filtrante per mascherine con una capacità di protezione da virus e batteri superiore rispetto a quelle attualmente in uso. Lo ha realizzato un gruppo di ricerca multidisciplinare dell’Università di Bologna in collaborazione con Marchesini Group. Gli studiosi stanno ultimando la messa a punto della macchina, che nel giro di poche settimane potrà entrare in funzione. Il prototipo permetterà di produrre su scala industriale questa nuova tipologia di materiale filtrante, basato su nanofibre polimeriche ad elevata carica elettrostatica. Quello che è stato realizzato è un’operazione di co-design insieme a Marchesini Group, che ha risposto ad una call dell’Università e in meno di due mesi, grazie ad un importante lavoro di condivisione, ha portato alla realizzazione del prototipo della macchina. Una volta in funzione, il prototipo, che si trova nel laboratorio di Ingegneria Industriale, a Bologna, permetterà di produrre materiale filtrante per ottenere circa settemila mascherine al giorno. Le prime produzioni di tali materiali saranno utilizzate per realizzare un lotto prototipale di mascherine di tipo FFP3 dall’azienda di Zola Predosa GVS, leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche, che fin dall’inizio ha collaborato al progetto. Tutto è cominciato poco dopo lo scoppio dell’emergenza coronavirus: vista la grande necessità di dispositivi di protezione adeguati, un gruppo di ricerca interdisciplinare dell’Università di Bologna si è messo al lavoro per realizzare un materiale filtrante che avesse un’elevata capacità protettiva. Una volta messa a punto e testata la tecnologia necessaria per realizzare queste innovative nanofibre polimeriche, serviva però passare alla fase di produzione. All’appello lanciato dal gruppo di ricerca per produrre i componenti necessari ha risposto Marchesimi Group, che con l’Università di Bologna ha in campo una stretta collaborazione.

Newsletter

Newsletter

Inserisci la tua mail per rimanere informato sulle nostre iniziative

Visualizza
privacy

gli sponsor dell'Annuario 2019