Quando la plastica corre in aiuto alla sanità

Quando la plastica corre in aiuto alla sanità. Articolo di Giuseppe Ferrara, NP-UO (Nuovi processi e Operazioni Unitarie) Centro Ricerche “G. Natta” – Basell Poliolefine Italia – FE e Sergio Foschi, Ricercatore CDS Cultura.

Nel libro “Ferrara e il suo Petrolchimico, volume secondo” in corso di distribuzione, sono riportati nel capitolo n° 1 (Il contesto… e la storia continua) alcuni interventi sugli effetti della Petrolchimica nella nostra vita ed in particolare sul ruolo delle materie plastiche.

In particolare gli interventi tendono a contrapporre la innegabile utilità delle materie plastiche a fronte dell’utilizzo spesso sconsiderato attuato dalle popolazioni.

La crisi Covid 19 ha messo in evidenza l’importanza dell’impiego delle materie plastiche, soprattutto per la produzione di prodotti biomedicali e questo intervento ha l’obiettivo di rendere maggiormente comprensibile ai visitatori del Blog il ruolo dei materiali poliolefinici, prodotti dalle aziende del nostro Petrolchimico e realizzati grazie all’innovazione sviluppata dai tecnici ricercatori.

Si riporta di seguito l’esempio del polipropilene (il capostipite è il famoso Moplen del Premio Nobel Giulio Natta) ma analoghe considerazioni possono essere effettuate per quanto riguarda il polietilene e le altre poliolefine.

Materiali poliolefinici per prodotti biomedicali

Una volta prodotto in granuli (vedi Foto 1) il polipropilene (ma anche il polietilene e le altre poliolefine) può essere trasformato utilizzando diversi processi : 1) stampaggio ad iniezione per produrre ad esempio paraurti o chassis di apparecchiature elettroniche, bio medicali etc..2) soffiaggio per bottiglie, flaconi, sacche biomedicali; 3) filatura per manufatti tessuti non tessuti.

In particolare per produrre filamenti da utilizzare nel campo strettamente medicale si utilizzano processi come quelli descritti in questo link https://www.frana-polifibre.it/polipropilene/

SPUNBOND PP

Lo Spunbond PP è un tessuto non tessuto composto interamente da polipropilene che trova molteplici applicazioni nel settore agricolo, igienico-sanitario, edile, del mobile, del materasso… Mediante un adeguato trattamento è possibile realizzare una serie di prodotti altamente specifici per ogni settore: fluorescente, calandrato morbido, antiacaro, ignifugo, antibatterico, antistatico, anti UV… allo Spundbond PP si possono inoltre applicare numerose finiture: stampato, laminato, laminato stampato in flessografia, autoadesivo…

Lo Spunbond (PP) è un tessuto non tessuto prodotto con macchinari REIFENHÄUSER e composto da filamenti continui in polipropilene 100% (PP) disposti casualmente e saldati termicamente mediante un processo di calandratura o metodo Spunlaid termobonded.

PROPRIETÀ SPUNBOND PP: Resistenza a trazione longitudinale e trasversale; permeabile ad acqua, vapore e aria; resistente ad acidi, dissolventi organici e alcalini; peso tra 12 g/m² e 200 g/m²; vasta gamma di colori; anallergico e non irritante; adattabile ai diversi settori di applicazione.

PERSONALIZZAZIONE FINITURE SPUNBOND: Stampato, plastificazione, floccaggio, autoadesivo, tagli su misura, bordatura, ecc.

TRATTAMENTI SPECIALI SPUNBOND: Durante il processo di produzione del SPUNBOND è possibile realizzare, mediante l’adeguato trattamento, una serie di prodotti altamente specifici per ogni settore applicativo.

*IDROFILO: lo Spunbond è in genere un non tessuto idrofobo, che è però possibile rendere idrofilo tramite l’applicazione di additivi. Viene utilizzato nei settori dell’igiene personale, dell’agricoltura e della pulizia.

*ANTI UV: trattamento che protegge i tessuti dai raggi UV. Per uso esterno. Viene utilizzato nel settore agricolo, edile e nei mobili da giardino.

*ANTISTATICO: il trattamento antistatico permette di neutralizzare la carica elettrica del tessuto.

* ANTIBATTERICO: i tessuti trattati con additivi antibatterici proteggono il tessuto da funghi e batteri.

* IGNIFUGO: il trattamento ignifugo ritarda l’infiammabilità di un tessuto esposto alle fiamme. Si riesce ad ottenere fino a un punto di infiammabilità C-1. Viene utilizzato nei mobili, nel tessile per la casa, nell’abbigliamento protettivo per il lavoro, nel settore automobilistico, ecc.

* ANTIACARO: i tessuti trattati con additivi antiacaro proteggono il tessuto dagli acari della polvere.

* CALANDRATO MORBIDO: grazie a un particolare tipo di calandratura dello Spunbond si ottengono tessuti morbidi al tatto.

* FLUORESCENTE: un nuovo concetto di tessuto che assorbe la luce e si illumina al buio.

SETTORI DI APPLICAZIONE SPUNBOND: mobili e materassi, pubblicità e stampa digitale, industria, monouso, agricoltura, automobili, edilizia, medico-sanitario.

Il termine TNT è l'acronimo di TESSUTO NON TESSUTO, in inglese NONWOVEN, in tedesco VLIESSTOFFE, in francese NON TISSE.

In breve, per produrre il tessuto non tessuto il polimero viene fuso a temperatura ottimale, filato e tramite degli estrusori distribuito in filo continuo in modo che detti fili si incrocino in maniera casuale. Per finire un cilindro riscaldato (chiamato calandra) fa si che le fibre si fissino tra loro e imprime la caratteristica “puntinatura” che solitamente è quadrata oppure ovale e rende il tessuto morbido e resistente allo stesso tempo.

Il risultato di questo processo sono rotoli di tessuto non tessuto sintetico, con una lunga lista di ottime qualità e proprietà, con la possibilità di essere usato in moltissimi settori, di essere accoppiato a quasi tutti i materiali, di subire decine di trattamenti diversi, per migliorarsi o cambiare completamente destinazione d’uso, passando da un settore all’altro, entrando nelle nostre aziende, nelle nostre produzioni o lavorazioni, nella nostra vita, senza farsi notare, ma dando il suo tangibile contributo.

MELT BLOWN

Questo processo è simile allo Spunbond, è ottenuto da filamenti di polimeri estrusi attraverso speciali teste. Le caratteristiche fondamentali del Melt Blown sono: morbidezza, elasticità, bagnabilità, resistenza chimica delle fibre e molte altre proprietà correlate.

Si possono ottenere microfibre generalmente di diametro nell’intervallo da 2 a 4 μm, ma possono essere anche inferiori ovvero circa 0,1 μm, come pure maggiori ovvero 10-15 μm.

È uno dei processi per la produzione di tessuto-non-tessuto più recenti ed innovativi, ed è di solito utilizzato per la produzione di microfibre. Opacità, copertura, morbidezza e porosità sono le principali differenze tra gli articoli tradizionali di non tessuto e gli articoli melt blown.

 I prodotti Melt Blown servono un’ampia gamma di mercati in modo molto proficuo date le sue peculiarità tecniche ed applicative. Tra i mercati più interessanti per l’applicazione dei prodotti Melt Blown si riconoscono il medico-sanitario e la filtrazione.

Le applicazioni più riconosciute nel mondo sanitario e chirurgico sono le mascherine, gli assorbenti per incontinenza per bambini ed adulti o ad uso femminile nonché i materiali di isolamento e separazione di provette ed altri dispositivi sensibili. Nel mondo della filtrazione invece sono rappresentate dai filtri per sostanze gassose e liquidi particolari come ad esempio prodotti chimici ed oli. Infine, anche le applicazioni nel settore dell’abbigliamento e dell’arredamento si dimostrano particolarmente interessanti quali ad esempio, prodotti monouso e per l’isolamento termico.

La Lyondellbasell fino a poco tempo fa disponeva a Terni impianti in grado di produrre principalmente Polipropilene per fibre.

Alcuni gradi di polipropilene, con le opportune caratteristiche, sono attualmente prodotti negli impianti di Ferrara e Brindisi.

In questo periodo di emergenza pandemica le produzioni degli impianti di Ferrara e Brindisi della LYB sono state indirizzate a prodotti per uso bio medicale e in particolare per mascherine triplostrato, camici usa e getta e altri presidi ordinari in campo medico, come peraltro riportato nel programma REPORT su Rai 3 del 8 giugno u.s., nel servizio realizzato presso la ditta Ramina di Padova.

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