Il ruolo della chimica per l’economia nazionale e locale

Il comparto chimico rappresenta una specializzazione produttiva strategica per la crescita industriale di una paese. In Italia genera un valore della produzione di 36 miliardi di euro, vanta 2800 imprese attive ed occupa 110 mila addetti. Sono presenti importanti multinazionali che contribuiscono a generare valore aggiunto e occupazione di qualità. Molto elevata la concentrazione di attività di ricerca e sviluppo, con quasi 5 mila addetti impiegati e investimenti annui per oltre 800 milioni di euro in innovazione di processo e di prodotto. In regione Emilia Romagna la chimica, pur non essendo una specializzazione produttiva dominante rappresenta comunque un segmento importante, con 400 aziende attive e 13 mila dipendenti. Importante poi la presenza dei due petrolchimici di Ferrara e Ravenna. In provincia di Ferrara poi le aziende attive sono 150 con 2600 addetti. Il petrolchimico in questo contesto rappresenta un’eccellenza e uno dei più importanti hub manifatturieri d’Europa. Al 2018 sono occupati 1767 addetti a cui si aggiungono altri 3500 dipendenti dell’indotto (servizi di supporto e manutenzioni impiantistiche). Le principali aziende insediate a consuntivo del 2017 hanno maturato un fatturato aggregato di 5.7 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 2016. Molto importante anche le attività di ricerca svolte nel Giulio Natta, ma anche in altre aziende. In questo contesto sono registrati all’Epo oltre 3200 brevetti e titoli di proprietà intellettuale frutto delle innovazioni generate dalle imprese.

<Leggi l’articolo di Riccardo Galletti>

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