Dopo le morti record per Covid-19 l’Italia può uscire per prima in sicurezza e ciò sarebbe un enorme vantaggio

Più passa il tempo, più si comprendono gli errori fatti nella lotta al virus. Ne parliamo sommessamente perché questo è il tempo dello stare uniti e di agire e ogni polemica ci può solo indebolire sia come italiani nei confronti dell’Europa. Nessuno era inoltre preparato ad una cataclisma di questo tipo. All’inizio c’è stata da parte di quasi tutti una sottovalutazione, non solo in Italia ma in tutti i Paesi. Semmai l’Italia si è mossa per prima e solo due Paesi hanno effettuato chiusure prima dell’Italia (Svizzera il 2 marzo e Germania il 6 marzo, rispetto al 9 dell’Italia). Lo hanno fatto in un settore strategico: quello delle residenze degli anziani che sono state messe in sicurezza prima di noi. Abbiamo fatto certo degli errori. Chiudere le scuole il 6 marzo senza chiudere gli impianti sciistici, ha visto riversati sulle Alpi decine di migliaia con i figli in una gita fuori programma (errore che ha fatto anche l’Austria). Poi gli studenti sono tornati a casa da scuola “dai nonni”, non considerando che siamo il Paese col più alto indice mondiale di famiglie che hanno i nonni in casa (o vicini, il 60% a meno di un km.).

<Leggi l'articolo di Andrea Gandini>

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