Il mercato del lavoro in Italia e in Emilia-Romagna. Dati Istat riferiti al 2° trimestre 2019

Analizziamo gli ultimi dati trimestrali di Istat confrontandoli come sempre con quelli di dieci anni prima (2° trimestre 2009), di un anno prima (2° trimestre 2018) e del trimestre immediatamente precedente (1° trimestre 2019). Rispetto allo stesso trimestre, il 2°, di 10 anni fa (anno 2009), abbiamo quasi 670 mila occupati in più, ma anche 740 mila disoccupati in più, per un totale di circa un milione e 400 mila persone attive in più. La crescita totale degli attivi (+5,7%) è imputabile sia all’aumento complessivo della popolazione, sia ad una generale maggiore propensione all’attività, che coinvolge anche gli ultra 64enni (è chiara l’influenza della riforma pensionistica del 2011). Resta il fatto che l’occupazione, pur cresciuta, non lo è a sufficienza per assorbire l’aumento delle persone che stanno sul mercato del lavoro.

Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno il dato più rilevante è che prosegue, nonostante i numerosi segnali di rallentamento dell’economia, la crescita degli occupati iniziata in Italia 21 trimestri fa. Questa volta però l’aumento degli occupati è più contenuto. Per l’esattezza è il più basso, sia in percentuale (+0,3%) sia in valori assoluti (+77.701), della lunga serie positiva avviata nel 2014. Molto più importante è invece la riduzione dei disoccupati, trascinata però non tanto dall’aumento degli occupati, quanto piuttosto da una marcata crescita degli inattivi (+0,6%), oltre che da una lieve diminuzione del totale della popolazione (...)

<Leggi l'articolo di Giuliano Guietti>

(l'immagine è tratta da: www.cittadarte.emilia-romagna.it)

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